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Il territorio comunale

Il territorio del comune di Castiglione Garfagnana si estende su una superficie di 48,64 kmq, è costituito in gran parte dalla “selva nera” che, nel medioevo, da Pieve Fosciana risaliva fino al crinale dell’Appennino. E’ percorso, da San Pellegrino a Campori, dalla via Vandelli, che a partire dalla metà del sec. XVIII fu una delle prime vie carrozzabili della Garfagnana. Fu più tardi sostituita da quella attuale delle Radici. Nel territorio vive una popolazione di circa 2000 abitanti. Le Località principali sono Campori, Cerageto, ChiozzaIsola, Mozzanella, Pian di Cerreto, San Pellegrino in Alpe, Valbona. Nel 1923 il comune fu staccato dalla provincia di Massa Carrara ed aggregato a Lucca. 

 

In passato traeva le proprie fonti di reddito principalmente dallo sfruttamento delle selve di castagni, dalla pastorizia e da piccole produzioni di cereali. Diffusa era la lavorazione al telaio di lana e canapa per ricavare tessuti di uso familiare, esistevano mulini funzionanti ad acqua per la produzione di farine. Oggi si riscontra la presenza di piccole realtà industriali e artigiane. Parte dell’economia è legata al settore turistico sia estivo sia invernale dedicato in particolare agli amanti della natura e dello sport. Stazioni sciistiche si trovano in località  Passo delle Radici e Casone di Profecchia.

Campori

 

Campori è un piccolo paese a meno di 3 km da Castiglione, posto sulla strada che conduce prima a Chiozza poi a San Pellegrino. La festa del paese, Santa Maria, ricorre il 15 agosto. Si trovano notizie del paese a partire dal VIII secolo, quando il presbitero Gunduald, un longobardo nativo di Campori, dopo aver lasciato il posto di rettore della pieve di Fosciana, vi edificò una chiesa personale dedicata a Santa Maria. La chiesa che troviamo oggi conserva ancora le tracce di quest'antichissima costruzione. Campori, terra di confine, fu luogo di numerosi scontri fra gli Estensi ed i Lucchesi ed ha l’onore di aver dato i natali ed il nome alla famiglia di un illustre prelato, il Cardinale Pietro Campori (1553 – 1643) che, per soli tre voti, non fu eletto papa.

Gerageto

 

Cerageto è situato sulla strada provinciale che porta al Passo delle Radici e dista dal capoluogo circa 4 km. Festa principale del paese è San Lorenzo il 10 agosto mentre l'11 novembre è festeggiato San Martino a cui è dedicata la chiesa. Alcuni studiosi sostengono che Cerageto esisteva e dava il nome ad una comunità già prima del XII secolo.

 

GERAGETO PAESE DEGLI ORTI a cura di Ettore Benedetti

Nel paese è molto diffusa la pratica dell’orticoltura; l’orto piccolo appezzamento di terreno spesso adiacente alle abitazioni, coltivato per produrre ortaggi a prevalente uso familiare, presenta in Garfagnana una secolare e grande diffusione, purtroppo in questi ultimi decenni lo spopolamento delle campagne e dei piccoli paesi ha portato ad una progressiva riduzione di questa usanza.

La pratica dell’Orto in questi ultimi anni è stata rivalutata, l’orto è visto non solo come strumento per produrre ortaggi a fini di integrazione del reddito, ma anche per ottenere prodotti di qualità e genuinità e come elemento paesaggistico ed ambientale. Cerageto è riuscito tuttavia a mantenere abbastanza integra questa pratica, prova ne è la presenza di numerosi orti diffusi in tutto il paese, sia all’interno dell’abitato sia all’esterno nelle immediate adiacenze dello stesso. A Cerageto gli orti, molto curati e tenuti, si integrano perfettamente con il paesaggio e l’ambiente paesano, diventando un elemento di distinzione.In questi ultimi anni Cerageto celebra gli orti con una festa paesana denominata appunto Festa degli Orti, una gara per decretare gli orti più belli che tiene conto di diversi parametri: estensione, qualità, ordine, ecc.

Per tutte queste ragioni dal 2011 l’Amministrazione comunale, di concerto con le associazioni paesane, ha riconosciuto questa particolare identità al paese di Cerageto, individuandolo come “Paese degli Orti”.

Chiozza

 

Chiozza sorge sulla sommità di un colle a quota 925 metri s.l.m. sulla sponda sinistra del fiume Esarulo, dista del capoluogo circa 9 km. La festa del patrono San Bartolomeo ricorre il 24 Agosto. Chiozza, Cloza o Cloja si trova nominata in un documento del 952 che elenca i centri abitati della Pievania di Fosciana. All’interno di alcuni documenti lucchesi del XIV secolo, troviamo citato anche il suo castello, “Castrum Chioggie”, piccola fortezza posta a guardia dell’antica via di valico. Una piccola chiesa, sotto il titolo di San Bartolomeo, esisteva fin dal 1168 come si riscontra in una bolla del Papa Alessandro III. Suggestivo il territorio che circonda il paese, soprattutto in primavera e in autunno, sia per lo splendido panorama che per i multicolori offerti dalla flora locale.

Pian di Cerreto

 

Piandicerreto, frazione del comune di Castiglione di Garfagnana, si trova su un altopiano a sinistra del torrente Corfino  a 421 metri s.lm.  Tra le vie del paese si possono scoprire angoli suggestivi che ne testimoniano la bellezza di un tempo come Palazzo Poggi (XVII sec.) e Palazzo Giovannoli (XVIII sec.). La vecchia chiesa, che si trovava al centro del paese, fu distrutta dal terremoto nel settembre del 1920. L’attuale chiesa, costruita in altra zona rispetto alla posizione originaria, è dedicata a S. Antonio da Padova celebrato il 13 giugno.

Nel paese si possono ammirare due bei palazzi del XVII e del XVIII secolo, Palazzo Poggi e Palazzo Giovannoli. La vecchia chiesa fu distrutta dal terremoto del 1920, l’attuale fu costruita in una zona diversa rispetto alla posizione originaria. Il patrono è San’ Antonio da Padova celebrato il 13 giugno.

Isola

 

Isola è una località situata a circa 5,5 km da Castiglione di Garfafagnana sulla riva destra del fiume Esarulo, a 611 m s.l.m. Fin dall’antichità, il territorio di Isola era composto da piccoli casolari sparsi, ognuno con un proprio nome, che facevano parte della parrocchia di San Cristoforo di Verrucchia, antico castello che sorgeva nelle vicinanze. Dopo la comparsa della peste, nel  1348, queste terre si spopolarono. I pochi rimasti cercarono di occupare le case migliori e le terre più belle. Nel  secolo successivo, queste zone tornarono ad essere popolate e andarono a far parte della parrocchia di San Pietro di Castiglione. Da allora, questo gruppo di case sparse, prese il nome di Isola di Castiglione. Ma non ebbe mai una chiesa fino a quando nel 1909 gli abitanti formarono un comitato per la costruzione di una chiesa. Ognuna delle 25 famiglie che formavano il paese contribuì alla sua realizzazione. La chiesa fu consacrata il 14 settembre 1914 e fu dedicata a Santa Barbara.

Valbona

 

Valbona, frazione del comune di Castiglione di Garfagnana, è un piccolo paese di montagna a quota 673 m s.l.m. Sorge nella valle attraversata dal fiume Esarulo. Le origini del paese risalgono ad epoca tardo medievale quando, nella zona, esisteva un mulino che serviva le terre limitrofe e il castello di Verrucchia che sorgeva su uno sperone roccioso lì vicino. Probabilmente, in seguito anche alla distruzione di questo castello avvenuta verso il  1371, intorno al mulino, furono costruiti altri edifici che formarono un borgo con relativa chiesa. Il nucleo originario prese il nome di Piola, dal mulino che apparteneva alla famiglia Pioli. In seguito fu cambiato con Valbona poiché la valle intorno alla sorgente dell’Esarulo era chiamata “Valle Bona”. Tutt’oggi il piccolo borgo ha mantenuto la sua struttura originaria senza particolari cambiamenti. Il patrono è San Paolino festeggiato il 12 luglio.

Casone di Profecchia

 

Piccola località del comune di Castiglione Garfagnana oggi piacevole stazione turistica sia estiva  che invernale.Si identifica con la presenza di un complesso alberghiero e tipiche case di montagna. L'edificio che oggi ospita l'albergo fu edificato nel 1845, per volere di Francesco Duca di Modena e di Reggio, figlio di Ferdinando Arciduca d'Austria e di Beatrice Ricciardi d'Este.Lo stabile aveva lo scopo di ospitare gli addetti alla costruzione della strada che attraverso il  Passo delle Radici doveva congiungere il Ducato di Modena al Granducato di Toscana. Con l'Unità d'Italia, l'edificio divenne proprietà del Comune di Castiglione Garfagnana, successivamente fu acquistato da privati.Nel corso degli anni il Casone ha subito delle modifiche e vari impieghi, dopo l'ultimo conflitto bellico fu trasformato in locanda.

Marcione

 

Marcione è una località poco sotto Castiglione di Garfagnana sulla sponda destra del fiume Esarulo, a 400 m s.l.m. In questa zona, alcuni storici della Garfagnana, ritengono sia avvenuta nel 186 a.C. una battaglia tra l’esercito romano guidato dal console Quinto Marcio Filippo e i Liguri-Apuani. L’esercito romano avrebbe riportato una tremenda sconfitta con più di 400 morti e il colle su cui avvenne la battaglia fu chiamato “Marcione” dal nome appunto del console Marcio. La prima notizia certa, che troviamo su Marcione, è una carta di vendita del 28 agosto 1208 in cui, un uomo, vende all’ospedale di San Pellegrino “un colono e tutti i suoi beni” per 110 soldi. In questo documento troviamo nominata anche la piccola chiesa di San Tommaso in Conturbia. Nel 1583 questa zona è terra di Castiglione lucchese, per questo negli anni successivi durante le continue guerriglie con gli estensi, sia la chiesa che il villaggio verranno più volte incendiati. Nella visita pastorale del 1621 il relatore, a seguito del Vescovo, scrive che vi abitano 2 famiglie per un totale di 28 persone, la chiesa è di modeste dimensioni ha un’unica navata e un solo altare. Recentemente, la piccola chiesa, è stata restaurata dagli abitanti del luogo.

Passo delle Radici

E' una stazione turistica estiva ed invernale a 1589 metri s.l.m. Dista dal capoluogo circa 25 km. Per gli appassionati di sci alpino ci sono impianti di risalita e un anello per sci di fondo di 5 km.Già nel passato vi era un'osteria.