Crea sito

Le Tradizioni

Castiglione Garfagnana si presenta come un affascinante borgo ricco di storia grazie alla quale da sempre è stato culla di molte consuetudini secolari ancora oggi vive e fortemente sentite dai suoi abitanti.

LA FESTA DEL REGALO

 

La comunità di Castiglione ha sempre manifestato in atti pubblici il sentimento religioso, e in occasione di grosse calamità è ricorsa alla preghiera per ottenere l’aiuto divino e della santissima vergine. Ne sono testimonianza le deliberazioni straordinarie e solenni nelle quali si voleva perpetuare la propria riconoscenza per le grazie ricevute con feste e funzioni religiose da ripetersi nei secoli a ricordo e monito per le future generazioni.

Relativo ad un solenne voto tuttora osservato dai castiglionesi è la “Festa del Regalo”. Con decreto del 20 gennaio 1639 si deliberò di perpetuare nei secoli l’offerta a Gesù Bambino e alla Vergine nella chiesa di San Michele, di oro, incenso e mirra, come ringraziamento della scampata pestilenza (si presume di colera) che aveva colpito tutta la Garfagnana lasciando immune Castiglione. La “Festa del Regalo” si ripete da allora ogni prima domenica dell'anno. Un solenne corteo, preceduto dal sindaco e da un bambino d’età non superiore ai sette anni, (un tempo doveva essere nato all'interno della cerchia muraria), parte dalla piazza per raggiungere la chiesa. Qui, durante la Messa, il bambino offre i doni (l'offerta dei doni deve essere presentata solo da mani pure) all’altare di Maria Santissima del Rosario. Il sacerdote ringrazia ricordando al popolo il miracolo ottenuto con il voto. Al termine della celebrazione religiosa il corteo ritorna nella piazza seguito come prima dalla Banda Musicale del paese che unisce la sua musica al suono delle campane in segno di giubilo.

LA BEFANA

 

Una tradizione molto sentita anche dai giovani è quella della “Befana”. La sera della vigilia gruppi di giovani e meno giovani , accompagnati da canti e musica, si riversano per le strade del paese e dei casolari attorno per portare un po’ d’allegria e ricevere in cambio dolci e bibite. 

LA PROCESSIONE DE "I CROCIONI"

 

Castiglione, paese ricco di storia, è anche lo scrigno di tradizioni centenarie che ogni anno rivivono secondo la secolare consuetudine popolare. Una delle più caratteristiche è la processione de “I Crocioni”. La particolare rappresentazione sacra ripercorre l’ascesa di Gesù al monte Calvario e si svolge nella notte del Giovedì Santo. L’origine di questa tradizione si perde nella notte dei tempi. La caratteristica fondamentale di questo rito è il significato profondo attribuito al voto dell’uomo che per penitenza impersonerà il Cristo. Questa particolarità distingue il rito de “I Crocioni” dalle altre rappresentazioni sacre che si svolgono durante la settimana santa. L’usanza vuole che il Cristo vestito con una cappa bianca e il volto coperto da un cappuccio, faccia il suo ingresso in Chiesa, dopo la celebrazione della Santa Messa, rievocazione dell’ultima cena. Annuncia il suo arrivo lo stridio di catene legate ai suoi piedi. L’uomo ricevuto il bacio di Giuda, viene caricato con una pesante croce e scortato dalle guardie romane, inizia il suo cammino di penitenza.  La suggestiva processione percorre le caratteristiche vie lastricate del paese. Anticipano l’arrivo del Cristo gli uomini della confraternità con le loro torce. L’uomo incappucciato porta sul capo una corona di spine e compie l’intero cammino a piedi nudi. Il rullo dei tamburi annuncia le tre cadute, nei punti più suggestivi del borgo: sagrato di San Pietro, Torricella e Porta del Ponte Levatoio. La processione si conclude con il ritorno nella chiesa di San Michele. Qui l’uomo, la cui identità rimane misteriosa, viene portato in sagrestia dove al sicuro in un grande armadio uscirà solo a notte inoltrata quando il paese sarà deserto.

LA FESTA DEL CARMINE

 

La Festa del “Carmine” si festeggia la domenica più prossima al 16 luglio, data in cui si ricorda la Madonna del Carmelo. E’ considerata la festa del paese, la celebrazione religiosa si svolge nella Chiesa di San Pietro e ogni tre anni è portata in processione per le vie del borgo la statua della Madonna. 

GIORNATE MEDIEVALI

Giornate Medievali ESCAPE='HTML'

 

Una festa che presenta le prerogative per diventare tradizione è la “Festa Medioevale” che si è svolta per la prima volta nell’estate 2000. Le Giornate Medioevali si svolgono di solito nei primi fine settimana del mese di Agosto. Castiglione con i suoi angoli caratteristici ben si presta a far rivivere, con numerosi figuranti, gli antichi mestieri e momenti di vita medioevale.Tutto il borgo  viene animato da numerosi figuranti: nobili, soldati, popolani, mestieranti e mercanti. I visitatori possono muoversi percorrendo le vie lungo le quali incontrano le "botteghe" degli antichi mestieri, i mercanti e le allegre osterie, vivendo, col corteggio storico, coi combattimenti e nell'esibizione degli sbandieratori tamburini, balestrieri  un'atmosfera antica. (Gli spettacoli variano ogni anno).  Nel tardo pomeriggio della domenica, si svolge l'avvincente e combattuto incontro di "calcio" in costume. Durante tutta la giornata sono aperte le "Osterie" dove si possono consumare prodotti tipici della cucina Castiglionese e bere buon vino e la birra prodotta dai frati secondo l'antica ricetta. Alla sera è possibile partecipare alla Cena Medievale nel vicolo di San Michele. Sotto la Rocca, invece viene servita l'altra cena Medievale, più raffinata tipica dell'epoca, per la quale è prevista la prenotazione.  La serata è allietata da spettacoli d'animazione per le vie del borgo con streghe, menestrelli, briganti e giochi vari.

FESTA D'OTTOBRE

Festa d'Ottobre ESCAPE='HTML'

 

Nelle prime domeniche di ottobre si svolge la “Festa d’Ottobre Rassegna fungo, castagna e tartufo scorzone” un fine settimana all'insegna delle tradizioni di campagna e dei sapori della Garfagnana e dell’Appennino, con piatti a base di farina di castagne, funghi porcini, tartufo scorzone, mondine (caldarroste) e necci, torte casalinghe, bancarelle con prodotti tipici, mercato, mostre di funghi e la “Fiera del bestiame” con gli animali degli allevatori del comune di Castiglione.

Tradizioni nel territorio del comune

LA SAGRA PASCOLIANA

 

La “Sagra Pascoliana”, si svolge di consueto la prima domenica di Agosto nel Comune di Castiglione di Garfagnana, sul Passo delle Forbici  a 1518 metri s.l.m., antico passo tra la montagna modenese-reggiana e quella garfagnina.

Si tratta di una manifestazione ormai tradizionale, infatti l’istituzione della “Sagra” risale al 1932, quando alcuni amici del poeta fecero tradurre in un’opera pittorica un sogno descritto dal Pascoli in una sua lettera alla Sig.ra Corcos, e decisero di collocare il quadro nella Cappellina della Madonna della Neve, sul Passo delle Forbici, come per unire spiritualmente la terra che aveva dato i natali al Poeta e quella che era stata cara alla Sua maturità e aveva accolto per sempre le sue spoglie. Da allora, molti ammiratori della poesia pascoliana, accorsero dai due versanti dell’Appennino, ed anche da altre parti d’Italia per ritrovarsi attorno alla Cappellina il giorno della Sagra ad ascoltare le parole di illustri oratori. Da ricordare, dal 1933 al 1939, la presenza gradita della sorella del poeta, Mariù.