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IL CASTELLO OGGI

Il complesso fortificato di Castiglione può essere considerato ancor oggi uno tra i più importanti e suggestivi esempi di “castello vivente” della valle del Serchio, anche se il tempo in realtà gli ha rubato molto e ruba  pian piano qualcosa.  

Nella parte alta del paese , su uno sperone roccioso, si eleva la Rocca una struttura a carattere difensivo, con perimetro irregolare munito di tre torrioni  a pianta semicircolare . Tutti sono dotati di “beccatelli pensili” che aumentavano la superficie del torrione e permettevano di agire protetti  attraverso le “caditoie” piccole aperture sul pavimento. In corrispondenza dell’ingresso troviamo i resti di  un torrione a base quadrangolare, la polveriera, che costituiva la struttura difensiva dell’ intero percorso d’accesso caratterizzato dal tipico andamento stretto e tortuoso. L’altezza  delle mura varia tra gli 11 e 17 metri a seconda del naturale dislivello del terreno. L’interno ha subito modifiche in quanto è cambiata la sua destinazione da luogo fortificato a  residenziale. Oggi la Rocca e di proprietà privata, il proprietario consente le visite all’interno soltanto se guidate. Sotto l’attuale abitazione si apre un’ampia galleria dove si trova un profondo pozzo, indispensabile in caso di assedio per l’approvvigionamento dell’acqua. Vi è anche un piccolo cunicolo che rappresentava l’ultima via, sotterranea  e segreta,  per uscire.

La Rocca  costituì la struttura intorno alla quale si sviluppò il centro abitato di Castiglione che per motivi di miglior difesa fu “incastellato”, cioè cinto da possenti mura unite sugli angoli e nei punti strategici da torrioni a forma cilindrica. La cinta muraria  si sviluppa per ben 750 metri,  è dotata di camminamento di ronda  e lungo le mura si aprono strette feritoie per il controllo dell’esterno. Su due dei torrioni sin dal secolo XVII troviamo i campanili delle principali chiese San Michele e San Pietro. Oggi si entra nel borgo attraverso tre porte, ma in passato vi era un’unica porta d’accesso  munita di ponte levatoio perché lungo le mura si trovava un profondo fossato. Le altre due porte furono aperte nel XVIII sec. per rendere più agevole l’ingresso nel paese.