|
|
|
I
PRODOTTI TIPICI
(a
cura di
Alessandra
Marzocchini)
Le condizioni
climatiche e le caratteristiche morfologiche del
territorio del comune di Castiglione Garfagnana, hanno favorito
fin dai secoli passati lo sviluppo di un economia basata
principalmente sull’agricoltura e l’utilizzo dei prodotti
del sottobosco. Ancora oggi si possono gustare in questi luoghi
sapori “antichi” attraverso i prodotti tipici.
|
|

|
Il
farro
Da qualche
tempo, è stato riscoperto, dopo averne smarrito la memoria per
diversi anni, il farro, prezioso cereale da sempre coltivato
nelle zone collinari anche quote più elevate perché resiste
bene al freddo. Viene seminato in ottobre e raccolto in
giugno/luglio. In cucina può essere utilizzato per qualsiasi
piatto in sostituzione della pasta e del riso. Con la farina
ricavata dalla macinazione del farro si preparano pasta,
focacce, biscotti e dolci.
|
|

|
Le
castagne
Il frutto che
ha rappresentato il cibo principale della popolazione
soprattutto durante i periodi di carestia e di guerra è stata
la castagna. Gran parte del territorio di Castiglione è infatti
ricoperto da folti boschi di castagno e sopravvive ancora la
coltura di questi alberi per consentire la raccolta delle
castagne. Le castagne possono essere consumate fresche, bollite
in acqua (le ballotte), o arrostite su particolari padelle
forate (le mondine), oppure vengono essiccate a fuoco lento nei
metati , alcune di queste vengono consumate secche, la maggior
parte vengono portate ai mulini per la macinazione. Con la
farina di castagne si preparano diversi piatti tipici: la
polenta, il castagnaccio, le frittelle e i necci. Un occasione
per poter degustare i prodotti della castagna è “la
festa d’ottobre”, tradizionale festa che si svolge a
Castiglione nel mese di ottobre dopo la raccolta delle castagne.
(vedi le tradizioni)
|
 |
Gli
altri prodotti
L’ambiente
montano che caratterizza il territorio di Castiglione offre
numerosi frutti del sottobosco
come: lamponi, more, fragole e mirtilli, utilizzati per la
trasformazione in confetture e sciroppi; funghi
utilizzati sia freschi sia essiccati in molte ricette
tradizionali. Infine, un’attività diffusa nel comune è l’apicoltura.
Si ottengono ottimi monoflora di: acacia (dal colore chiaro, aroma
e sapore delicato), di castagno (dal colore scuro, sapore forte e
caratteristico) e millefiori.
|
|
|
|