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LA LEGGENDA DEL CASTELLO DI VERUCCHIA

Poco lontano dai paesetti di Isola e Valbona si trovano, su un colle, i ruderi di un antico castello, misterioso nella sua storia e nelle sue leggende: Verrucchia. Era un piccolo castello costruito  probabilmente per difendere una antica strada romana lungo il fiume  Esarulo, verso il Passo delle Radici. Oggi non esiste che il nome e pochi ruderi nascosti dalla vegetazione. Vi sorgeva anche una cappella dedicata a San Cristoforo.

La sua distruzione è da collocare quasi certamente nella seconda metà del 1300 durante le guerre tra pisani e lucchesi. Le circostanze drammatiche dell’assedio, la distruzione l’ improvvisa scomparsa del castello fecero diffondere numerose leggende. Una tra le più fantasiose racconta che una strega, la sera prima della distruzione di Verrucchia andava vagando ed ululando entro le mura del castello e con un ferro batteva nelle catene dei focolari delle case dicendo:< Lo dico a te catena, perché lo sappia Maddalena che stanotte a mezzanotte, la fortezza di Verrucchia sarà distrutta!> Gli abitanti raccolsero i loro averi e li nascosero nel profondo pozzo dove calarono anche il crocifisso ligneo della chiesetta ( quello che oggi si trova nella chiesa di San Michele a Castiglione! qui a lato nella foto), poi  ferrarono i cavalli al contrario per ingannare il nemico e nascondergli la fuga.

 

 

 

Cenni storici sul castello di Verucchia

Il castello di Verucchia, si ergeva sulla sommità di un contrafforte appenninico ripido e scosceso, sulla riva destra del fiume Esarulo tra Isola e Valbona. Fu costruito probabilmente a difesa di un'antica strada romana che metteva in comunicazione l'Emilia con la Garfagnana. Del luogo dove in epoca medievale sorgeva il castello e il borgo con una chiesetta dedicata a San Cristoforo,  non rimane che il nome e qualche rudere sommerso dalla vegetazione. Gli studiosi pensano che il castello esistesse già intorno all'anno 1000 successivamente divenne feudo del Vescovato di San Martino. Acquistò ancor più importanza per la vicinanza all'Ospedale di San Pellegrino, di cui controllava l'accesso dalla parte della Garfagnana. Questa sua autonomia fece sorgere spesso litigi e controversie con Castiglione da cui dipendeva, non volendo sottostare alle norme statutarie della Vicaria. Nel XIV secolo le guerre fomentate in Garfagnana da Lucca, Firenze e Pisa, segnarono la fine di Verucchia che fu bruciato e distrutto alle fondamenta intorno al 1371. La sua scomparsa improvvisa ed incerta ha fatto nascere nella popolazione locale racconti dove verità, fantasia e leggende s'intrecciano.

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